Imprese e decarbonizzazione: il ruolo del “Piano Transizione 4.0” nella prospettiva del green deal europeo

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impatto industria 4.0 consumi elettrici

Le sfide poste al sistema produttivo nazionale dalla necessità di una rapida decarbonizzazione, dagli obiettivi del PNIEC e le prospettive del Green Deal europeo implicano un forte cambio di paradigma tecnologico e di innovazione.
Lo spirito della transizione economica, infatti, consiste nell’accoppiare obiettivi di sostenibilità con quelli di crescita economica, fondendo due ingredienti, sino ad ora non sempre coincidenti: la riduzione dei consumi energetici e l’aumento della produzione.
In questa visione le tecnologie 4.0 danno la possibilità di creare importanti sinergie.

Di questo si è parlato il 9 dicembre durante il dibattito “Transizione 4.0 e sostenibilità ambientale nella prospettiva del green deal europeo” organizzato da i-com (istituto per la competitività) insieme ad RSE, che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali (tra cui, per il Ministero dello Sviluppo Economico, il Sottosegretario del Alessandra Todde e il Dirigente Direzione Generale per la politica industriale Marco Calabrò) e dei principali stakeholder dei settori dell’energia, del digitale e del sistema industriale italiano.

In questa occasione è stato presentato lo studio svolto da RSE, finalizzato ad indagare il ruolo del Piano Nazionale Impresa 4.0 (attuale Transizione 4.0) come misura per favorire la strade delle imprese verso la transizione e per conciliare la componente di sviluppo economico con quella dell’efficienza energetica.

E’ vero infatti che lo strumento, inizialmente Industria 4.0, sia stato sviluppato per incrementare la competitività del settore produttivo del nostro Paese, ma che tuttavia, progressivamente, abbia cercato di promuovere e orientare tale sviluppo con una maggiore sensibilità all’efficienza energetica ed alla sostenibilità, da cui la nuova dizione Piano Transizione 4.0.

Industria/Impresa 4.0 hanno di fatto promosso la diffusione nelle imprese di nuove tecnologie con avanzato contenuto di automazione e informatizzazione (IoT, strumentazioni di misura… ), determinando un progressivo efficientamento dei processi produttivi e una maggiore capacità e propensione all’acquisizione e archiviazione dei dati di processo e di consumo.
Tale situazione ha contribuito a favorire una maggiore diffusione di tecnologia e una più efficiente gestione dell’impresa.
Si sono quindi create le condizioni per un nuovo approccio al tema “efficienza”, in termini non di sola “efficienza energetica”/“risparmio energetico”, ma di “efficienza complessiva del sistema” da cui può derivare un ulteriore incremento di risparmi energetici e un’ottimizzazione di tutti gli ambiti di gestione di un’impresa (produzione, vincoli ambientali, consumo acqua, suolo, sicurezza del personale…).

Considerato quindi il forte impatto sulla realtà industriale, RSE ha deciso di svolgere uno studio di approfondimento su queste tematiche; studio che non può prescindere dal contributo derivante dall’esperienza e dai suggerimenti dei vari operatori del settore.
Per questo RSE, avvalendosi della collaborazione di enti di ricerca, ha promosso un’attività di “monitoraggio” sulle imprese che hanno “adottato” lo spirito di innovazione, e per questo si sono avvalsi degli incentivi Impresa 4.0.

In particolare, attraverso lo strumento dell’indagine, è stato chiesto di fornire informazioni e dati sull’impatto che l’adozione delle agevolazioni previste da Impresa 4.0 hanno determinato sui consumi energetici e, in generale, sull’efficienza produttiva delle imprese.

L’indagine ha visto coinvolte oltre 250 industrie rappresentative di 17 settori manifatturieri.

Le elaborazioni dei questionari hanno mostrato come gli interventi implementati in ottica Impresa 4.0 abbiano avuto, in molti casi, una ricaduta sui consumi energetici. Il 38% delle imprese intervistate, infatti, ha registrato una riduzione dei consumi termici rispetto alla situazione ante intervento; mentre questa quota sale al 52% per quanto riguarda la riduzione dei consumi elettrici.

impatto industria 4.0 consumi elettrici
Figura 1
impatto industria 4.0 consumi termici
Figura 2

I dati analizzati hanno confermato come l’attenzione si stia progressivamente spostando dall’efficienza energetica all’”efficienza di sistema”.
Numerose infatti le imprese che, hanno segnalato una ricaduta degli interventi implementati anche in altri ambiti del “sistema industria”.

In sintesi, sono stati registrati una riduzione dei consumi di acqua (nel 13% dei casi), una minore produzione di rifiuti (nel 16% dei casi) e dei minori costi di manodopera (nel 41% dei casi).

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