Uno studio degli spostamenti degli italiani a lungo raggio: un modello basato su dati di telecomunicazione

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Al fine di valutare potenziali strategie di efficientamento energetico nel comparto dei trasporti, in particolare per le persone, RSE ha pensato di sviluppare un modello di mobilità esteso a tutto il territorio italiano.

Per studiare gli effetti di diverse policy e applicazioni infrastrutturali che soddisfino gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione a medio e lungo termine che l’Italia vuole raggiungere, è necessario innanzitutto ricostruire lo scenario base, che è costituito dal lato offerta, ovvero la rete multimodale sia pubblica che privata, e dal lato domanda, ovvero le scelte modali degli italiani.

Per quanto riguarda la ricostruzione della domanda, RSE ha studiato gli spostamenti delle persone basati sull’informazione di geolocalizzazione dei telefoni cellulari con determinate applicazioni installate.

Il dataset è stato acquistato da Next14, società specializzata nella raccolta ed analisi di dati da tecnologie digitali, e riguarda una media bimensile (ottobre e novembre 2019) per 30 tratte (andata e ritorno) scelte dal team di ricerca, con distinzione tra giorno feriale e weekend. Sono state definite 6 fasce distanza calcolate rispetto ai centroidi delle province, ovvero inferiore ai 50 km, tra 50 e 200 km, tra 200 e 400 km, tra 400 e 700 km, tra 700 e 1000 km, superiore a 1000 km, e selezionate le tratte in modo da avere una copertura omogenea sul territorio italiano, includendo le isole maggiori, come si può osservare in Figura 1.

30 tratte per le 6 fasce di distanza, distinte dai colori, scelte come dataset per le elaborazioni di Next14.
Fig. 1 – 30 tratte per le 6 fasce di distanza, distinte dai colori, scelte come dataset per le elaborazioni di Next14.

Lo scopo dell’elaborazione è stato quello di identificare gli utenti che hanno percorso una certa tratta tra un luogo di origine e un luogo di destinazione distinguendo tra 4 modi: strada (auto, moto, bus), treno (regionale e intercity), treno ad alta velocità (TAV), o aereo. Il mezzo di trasporto è stato determinato sulla base dei luoghi visitati sfruttando il database proprietario di Next14 relativo alle infrastrutture di mezzi di trasporto (rete stradale, rete ferroviaria, stazioni, aeroporti, porti) e sulla base del tempo di viaggio.

In Fig. 2, si riporta la ripartizione percentuale di scelta modale per lo spostamento da Milano a Roma in un giorno feriale, evidenziando come il mezzo più utilizzato sia il treno specialmente ad alta velocità.

 Ripartizione percentuale della scelta modale per il caso studio Milano - Roma in un giorno feriale, per auto, aereo, treno (regionale e intercity), e treno ad alta velocità.
Fig. 2 – Ripartizione percentuale della scelta modale per il caso studio Milano – Roma in un giorno feriale, per auto, aereo, treno (regionale e intercity), e treno ad alta velocità.

L’idea di sviluppo è quella di realizzare un modello che calcoli la probabilità di scelta modale degli italiani per effettuare un dato spostamento.

Grazie ad esso si potrà infatti valutare come variare l’offerta di trasporto affinchè sia più sostenibile. Questo lavoro che sarà oggetto della ricerca del prossimo anno si focalizzerà su due macro-scenari: il primo tiene conto degli effetti sulla domanda di trasporto, sia economici che comportamentali, dovuti alla pandemia da COVID-19 e alle misure messe in campo per contenerla, mentre il secondo si focalizzerà, a domanda invariata, sugli effetti dell’applicazione delle linee guida europee per la decarbonizzazione del settore.

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